Idealista
Siete stanchi di promesse irrealizzabili? Allora vi farà piacere leggere quest'intervista. Parlano Zemira e Caterina, candidate a rappresentanti d'istituto con Idealista.
Avete già avuto esperienze di rappresentanza, organizzazione o mediazione? In che modo pensate che queste esperienze vi possano essere utili come rappresentanti d'istituto?
Zemira: Sì, in passato ho avuto modo di fare esperienze di rappresentanza e organizzazione: sono infatti, da più anni, rappresentante della mia classe, un ruolo che svolgo con piacere e determinazione. Questa esperienza mi ha fatto capire come creare, all'interno di un gruppo, un ambiente sereno in cui gli interessi e le opinioni di tutti vengano ascoltati e, soprattutto, rispettati. Grazie a una buona capacità di mediare e organizzare, ho imparato a trovare sempre il giusto accordo tra professori e compagni, perché nessuno si deve trovare in difficoltà. Fin da piccola, inoltre, faccio parte di un coro: crescendo in questa realtà ho imparato a confrontarmi con tanti tipi di persone e giovani di ogni età, e a collaborare con alcune istituzioni della nostra città.
Caterina: L'unica esperienza di rappresentanza che ho vissuto è stata fare l'animatrice al Grest; questo mi ha permesso di imparare a stimolare la creatività, a essere paziente, a proporre sempre nuove idee e a gestire diversi tipi di personalità. Tuttavia, mi ritengo una persona pronta da questo punto di vista, poiché sono aperta all'ascolto e a realizzare nuovi progetti collaborando con la scuola e con enti esterni. Ciò che mi spinge a voler fare la rappresentante è portare un cambiamento al Calini perché io, in prima persona, mi rendo conto che, per quanto sia un'ottima scuola, si può sempre migliorare qualcosa per il benessere degli studenti e per la collettività.
Quali sono, secondo voi, i principali problemi del Calini e quali vorreste affrontare per primi? Come pensate di farlo?
Secondo noi non ci sono problemi gravi al Calini, ma c'è sempre margine di miglioramento, ed è per questo che ci siamo candidate. Il nostro primo obiettivo è rendere l'atmosfera caliniana che viviamo ogni giorno più confortevole e stimolante. Per farlo ci piacerebbe creare momenti di socialità e sport, di riflessione e solidarietà, di cultura e musica, prendendo parte come scuola ad alcune iniziative proposte dalle realtà della nostra città, come Superiori Bresciane e non solo.
Come ormai è noto, tutti gli anni vengono proposte le stesse cose (feste, abbigliamento, ecc…). Voi cosa portate di nuovo?
Avete ragione, ogni anno le proposte si ripetono e la maggior parte sono irrealizzabili. Vogliamo che il nostro programma sia concreto e fattibile. Organizzeremo feste, assemblee, abbigliamento ecc., arricchendo ciò che abbiamo riscontrato come positivo e super divertente negli scorsi anni. Nulla mancherà. La nostra prima volontà sarà rappresentarvi realmente in Consiglio d'Istituto e creare una rete più diretta che parta da ognuno di voi, tramite i rappresentanti di classe, per portare le vostre necessità in primo piano. Vogliamo esserci per voi lungo tutto il corso dell'anno, qualsiasi siano le vostre esigenze, perché la scuola è fatta, prima di tutto, da noi studenti. Mi riservo di rispondere in modo più approfondito il 14 ottobre, quando presenteremo il nostro programma in Aula Magna.
Pensate di avere i mezzi per effettuare i vostri piani?
Sì, assolutamente. Le nostre proposte sono semplici, realistiche e pianificate: per esempio, per l'abbigliamento siamo già in contatto con un'azienda che ci permetterà di semplificare il processo di scelta e prenotazione online con consegna a domicilio, stando attente al rapporto qualità-prezzo. Come voi, siamo stufe di promesse non realizzabili.
Vi definite idealisti che, oltre ad essere un bel gioco di parole, indica un comportamento incentrato sulla morale, sui valori... che valori vorreste portare al Calini? Ritenete che al Calini manchino dei valori?
Non mancano i valori, ma c'è bisogno di spazi di stimolo che vadano oltre la didattica ordinaria. Il Calini da sempre forma personalità di spicco della nostra società cittadina e non solo. Vorremmo creare più spazi di riflessione che ci permettano di ampliare i nostri punti di vista sull'attualità e sulla società che ci circonda e che ci aspetta fuori dalle mura della scuola, per imparare insieme ad affrontarla con più consapevolezza.
Perché un Caliniano dovrebbe votare voi e non un'altra lista?
Un Caliniano dovrebbe votarci perché ciò che proponiamo è semplice e fattibile. Perché la nostra candidatura nasce da una pura volontà di migliorare la nostra scuola dall'interno, valorizzando, comunque, iniziative extrascolastiche come i Dies Party e le altre. Ci dovrebbe votare perché, essendo in quarta, abbiamo già accumulato una conoscenza profonda della scuola e, non avendo la maturità a cui pensare, abbiamo modo di svolgere il nostro incarico al meglio. Ricordiamo cosa vuol dire essere appena diventate caliniane, ma sentiamo già cosa significa essere ad un passo dall'aver finito il liceo.

Nella foto, Idealista e La Redazione
