ListUP
Se vuoi conoscere meglio le liste di quest'anno, sei nel posto giusto. Abbiamo intervistato ListUP per scoprire qualcosa di più sui candidati Sofia e Matteo e sui loro progetti. Pubblichiamo l'intervista nella sua forma originale, così come ricevuta, per preservarne l'autenticità.
Avete già avuto esperienze di rappresentanza, organizzazione o mediazione? In che modo pensate che queste esperienze vi possano essere utili come rappresentanti d'istituto?
Sofia: Fin da piccola ho sempre avuto una personalità forte, in grado di far valere ciò che ritengo giusto e aiutare chi invece fa fatica. Ho avuto tante occasioni per dare voce a questo mio lato. In particolare negli ultimi anni ho fatto l'animatrice al Grest, esperienza che mi ha insegnato a proporre e organizzare attività, guidare gruppi numerosi, tralaltro di bambini non sempre facili da gestire, e trovare soluzioni rapide e immediate. Ho inoltre partecipato a un MUN, rappresentando una nazione all'ONU, dove ho avuto la possibilità di confrontarmi con punti di vista differenti, di sostenere le mie idee e, allo stesso tempo, di ascoltare e cercare compromessi. Infine, lavoro nelle pubbliche relazioni, sono quindi abituata a gestire richieste e domande di varie persone. Credo che tutte queste esperienze possano essermi utili come rappresentante d'istituto, soprattutto per ascoltare gli studenti, comunicare le loro esigenze e cercare di fare da tramite tra studenti e istituzione in modo responsabile e costruttivo.
Matteo: Personalmente non ho mai avuto particolari esperienze di organizzazione o mediazione, ma mi ritengo una persona adeguata per ricoprire questo ruolo. Secondo me le caratteristiche più utili per un rappresentante di istituto sono: l'umiltà, la capacità di essere trasparente, diretto e saper mettersi in ascolto attivo; ritengo che queste qualità possano rispecchiare la persona che sono. Chi mi conosce può definirmi un ragazzo forte e senza peli sulla lingua e credo proprio che questa mia caratteristica possa giovare a noi studenti, in quanto non avrò sicuramente titubanze nel far sentire la nostra voce davanti ad un consiglio di istituto che capisco possa spaventare a volte. Credo di essere una potenziale risorsa e aiuto per chiunque decida di appoggiarsi a me
Quali sono, secondo voi, i principali problemi del Calini e quali vorreste affrontare per primi? Come pensate di farlo?
Secondo noi il principale problema del Calini è la mancanza di un senso di comunità tra gli studenti che causa poi scarsa affluenza alle varie proposte della scuola, in particolare i dies fasti. Per rimediare, cercheremo di creare più occasioni di confronto tra rappresentanti e studenti, anche attraverso sondaggi e momenti di ascolto , per capire quali siano le problematiche maggiormente sentite dagli studenti. Crediamo infatti che il ruolo di rappresentante non debba limitarsi a parlare a nome degli studenti, ma consista soprattutto nel coinvolgerli e nel cercare insieme soluzioni realistiche, in modo da sentirsi tutti parte di un'unica squadra.
Come ormai è noto, tutti gli anni vengono proposte le stesse cose (feste, abbigliamento, ecc…). Voi cosa portate di nuovo?
Il nostro obiettivo non è portare proposte straordinarie che poi è noto non vengano mai realizzate ma piuttosto portare qualcosa di concreto. Per noi "salire di livello" significa anche questo: non fare semplicemente le stesse cose con un nome diverso, ma provare a migliorare ciò che già esiste e introdurre iniziative che rispondano alle esigenze reali degli studenti. Vogliamo una rappresentanza più presente, più accessibile e soprattutto più vicina agli studenti.
Le feste e il merchandising continueranno a esserci, ma non vogliamo che siano il punto di arrivo.
Pensate di avere i mezzi per effettuare i vostri piani?
Si, i mezzi a disposizione non mancano: i fondi del Calini, ricavato di feste degli studenti o enti esterni che si mettono a disposizione.
Il vostro motto è "con ListUP si sale di livello". A che livello pensate che sia il Calini adesso? E a che livello lo vorreste portare?
Quando diciamo "con ListUP si sale di livello", non intendiamo dire che il Calini parta da un livello basso. Vogliamo dire che, partendo da quello che già funziona, possiamo fare un passo in più: rendere la scuola più viva, più inclusiva e più attenta alle esigenze degli studenti, dando più spazio alle loro idee e creando occasioni in cui sentirsi davvero parte della vita scolastica. Il livello a cui vorremmo portare il Calini è quello di una scuola in cui non ci si limita a venire a lezione, ma in cui gli studenti abbiano la possibilità di vivere pienamente l'ambiente scolastico e partecipare. Vogliamo un Calini che non si accontenti di essere già una buona scuola, ma che abbia sempre voglia di salire di livello.
Perché un Caliniano dovrebbe votare voi e non un'altra lista?
Votare ListUP significa scegliere persone che non si accontentano, che vogliono vedere il Calini fare un passo avanti. Lo volete o no un cambiamento?
