Porco rosso
Marco Pagot, miglior pilota dell'aviazione italiana, dopo un tragico incidente avvenuto durante la Prima guerra mondiale, perde la sua forma umana e assume l'aspetto di un maiale antropomorfo. Dopo la morte in battaglia dei suoi più cari amici, Marco ripudia la guerra e, per guadagnarsi da vivere, lavora come cacciatore di pirati del cielo con il nome di Porco Rosso.
A mio avviso, questo è uno dei migliori lungometraggi della filmografia Ghibli. Hayao Miyazaki, chiaramente ispirato dall'avanguardia di Fellini, porta lo spettatore a porsi molte domande.
Nel suo film, Miyazaki non darà mai una risposta definitiva su cosa sia successo a Marco. Sono molte le ipotesi formulate a riguardo: alcuni dicono che la trasformazione sia legata al senso di colpa per essere l'unico dei suoi amici sopravvissuto alla guerra, altri che sia dovuta a mutilazioni subite in combattimento. Secondo la mia interpretazione, invece, Marco si è trasformato in maiale per le atrocità che ha commesso e, non riuscendo più a vedersi come essere umano, non può esserlo neanche all'esterno.
In questo panorama fiabesco, con l'incredibile personaggio di Porco, il regista vuole rappresentare il concetto di libertà. Il film è ambientato tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, in Italia, all'origine dell'ideologia fascista. Lo stesso Porco dice, nella scena del cinema: "PIUTTOSTO CHE ESSERE UN FASCISTA PREFERISCO ESSERE UN MAIALE". Questa frase non va confusa con uno schieramento politico, perché l'antifascismo non è un argomento di destra o di sinistra, ma una condanna del sopruso della libertà. Il messaggio è quello di ricordarci di avere sempre una nostra idea e di non permettere a nessuno di inculcare nelle nostre menti pensieri non nostri. Un concetto così complesso, spiegato con ironia e semplicità, rende il film un capolavoro.
Amo profondamente l'importanza delle figure femminili nei film di Miyazaki. In questo caso, due sono le donne che influenzano la vita di Porco: Madame Gina e Fio Piccolo.
La prima è la proprietaria di un bar in mezzo al Mar Adriatico, un piccolo paradiso tra gli scontri aerei, che fa ricordare a Porco la sua natura di uomo. La giovane Fio, che ha ereditato dal nonno la passione per l'aeronautica, porterà molti cambiamenti nella vita di Porco e probabilmente gli farà riacquistare la sua umanità.
Un capolavoro di animazione, adatto a tutte le età, che fa riflettere ma anche divertire. Inoltre, porta con sé un messaggio che ritengo molto importante, soprattutto al giorno d'oggi: quello di avere ben impresso nella mente di ognuno di noi il valore della libertà.
di Corina Chindris
